L’avevano promesso ed è arrivato. Dopo mesi di richieste degli utenti, dibattiti e liti tra i sostenitori delle applicazioni in background e quelli del push, puntale come un treno (non certo uno di Trenitalia), alle 19.00 del 17 giugno è arrivato iPhone OS 3.0, il primo sistema operativo di casa Apple ad implementare le notifiche push.
Tutti a rincorrersi l’un l’altro per scaricare il firmware filosofale, quello che doveva, nelle intenzioni, portare il vero web real-time nelle mani degli utenti.
Ma è veramente così? Io direi di no. A 48 ore dal rilascio, ancora nessuna applicazione push “seria” viene approvata da Apple. Nemmeno quelle che ci hanno sfasciato gli zebedei per oltre 50 minuti durante gli ultimi keynote dedicati al melafonino.
L’unica applicazione push attualmente disponibile con un numero di download considerevole è “Tap Tap Revenge”, un giochino dalla vitale inutilità. Sempre se escludiamo la scassata app di Associated Press con le sue Breaking News. Giusto perchè sperare in qualche catastrofe in giro per il mondo per testare le notifiche push non è poi così elegante.
Le applicazioni serie, come Beejive 3.0 (IM), o lo stesso AIM tanto pubblicizzato da Apple, giacciono laconicamente ancora in quel limbo sito tra l’invio dell’app dal produttore ad Apple e l’effettiva approvazione da parte di Apple per la messa in vendita.
E’ tutto fermo, tutto immobile. Ma perchè? A pensar male verrebbe da dire che Apple sta avendo qualche problemino con il server push. Se a 48 ore dal rilascio del firmware, con le applicazioni push dei produttori in attesa di approvazione da oltre una settimana, tutto è ancora fermo, qualcosa deve essere per forza andato storto.
E a supporto di questa ipotesi arrivano anche i commenti di questo post di AppAdvice, nei quali alcuni utenti delle useless-app sostengono che le notifiche push non stiano funzionando come dovrebbero.
Se le cose stanno così, Apple pare essersi ficcata di nuovo in un disastro annunciato come avvenne lo scorso anno con MobileMe, quando per oltre venti giorni il servizio funzionò a singhiozzo con offline prolungati, e non c’erano abbastanza risorse (umane ma anche tecnologiche) per supportare il lancio contemporaneo in 48 ore di MobileMe, OS 2.0 e iPhone 3G. E Apple finì per eliminare palesemente alcune delle feature più interessanti (peraltro le più pubblicizzate), come ad esempio la sincronizzazione real-time con Mac (al punto da ritirare lo slogan “Exchange for the rest of us”).
Quest’anno avevano promesso di fare meglio. Complice anche una famosa mail di Steve Jobs che invitava ad imparare dai propri errori. E ci si erano messi pure d’impegno.
Però poi succede che di nuovo lanciano OS 3.0 il 17/18 giugno, contemporaneamente ad un update di Safari. Giusto per stressare un po’ i server. E poi via il 19 giugno con iPhone 3GS, così, come niente fosse.
Eppure i fatti parlano da soli. Abbiamo tra le mani un mattone push da 600 euro e nessuna applicazione push che possa sfruttarlo, sebbene ampiamente pubblicizzate come “contemporanee” al lancio di OS 3.0. Sistema operativo che, contando l’inutilità degli MMS e di FindMyiPhone (disattivabile con un solo ‘tap’), senza il push è essenzialmente e funzionalmente identico a 2.0, se non fosse per la tastiera (e il correttore) notevolmente migliorati.
E’ strano, perchè ad ogni keynote si passano minuti e minuti a sentire di come i prodotti Apple sbaraglino la concorrenza, e di quanto siano ampi i margini di guadagno. Ma quando si arriva a parlare di un qualsiasi servizio web, Apple cade sempre sulle sue ginocchia. Vale per MobileMe, come vale per le notifiche push.
E allora una domanda sorge spontanea: ma perchè non concentrarsi in quello di cui si è leader di mercato? O fai le cose bene oppure fai a meno. Perchè non fare quello splendido hardware e software cui siamo stati abituati e lasciar perdere quei servizi che rischiano solo di far fare delle figure barbine?
Io questo non lo capisco veramente.
UPDATE: Odio dire “Ve l’avevo detto”: http://bit.ly/aov7h









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ciao, trovato poco fa il tuo blog via FF, post su tariffe 3 iphone etc.; molti apprezzamenti per quello e quest’altro su mobileme (lo uso e ne parlo piuttosto male ;) da quando è in piedi, pur essendo una cosa interessante). per il commento in sé: fornire SW come servizio è una direzione talmente forte…
@lg Pure io lo uso, e diciamo che ultimamente è migliorato, però mancano ancora molte feature interessanti… :(